Riso nero e argento per l'inaugurazione del Juventus Stadium

Un menu di cinque portate,
in bianco e nero come i colori della Juventus,
ideato da Gualtiero Marchesi,
ha accolto gli ospiti del ristorante intitolato
al Club Gianni e Umberto Agnelli.


«A volte il calcio diventa arte. Un’arte che come la cucina si consuma nell’attimo stesso in cui si lascia ammirare.
In una partita amo il gesto e l’azione elegante, quando il gioco scorre in maniera fluida. Per indole, alla difesa preferisco l’attacco e naturalmente ci devono essere i goal, altrimenti che spettacolo è?

«Per la cena bianconera abbiamo scelto un mezzo astice al vapore adagiato con la sua chela su una crema di peperoni dolci, seguito da un riso al nero di seppia e scaglie d’argento, lo stesso riso, mantecato con olio, pecorino e profumato allo zenzero che ho dedicato ai 150 anni della Repubblica, servito su un piatto con i profili color platino.
«Poi, è stata la volta di un pollo porcini e cipollotti e infine della sacher del Marchesino, rivisitata e italianizzata con confettura di arance amare e del caffè con cui ho intinto uno dei due strati».


JUVENTUS STADIUM
La cena è stata coordinata da Top Food Spa,
la società che gestisce la ristorazione all’interno del nuovo Juventus Stadium,
voluto dalla squadra di calcio e realizzato seguendo l’esempio britannico.
Un impianto, dove il pubblico è più vicino,
a contatto diretto con lo spettacolo, in grado di ospitare,
nella massima sicurezza, 41.000 tifosi a sedere e di offrire,
grazie a millecinquecento metri quadrati di cucine,
4.000 pasti in occasione delle partite.


PROSSIMAMENTE
Seminario di Alta Formazione
a cura della Fondazione Gualtiero Marchesi.
In occasione di Dolcemente Pisa

Sabato 1 ottobre, dalle ore 15

LA COMPOSIZIONE
Musica, arti figurative, design, pasticceria.
Posti riservati su prenotazione.